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Sulla vita non si vota. Ecco perchè anch'io non andrò a votare quei referendum
giovedì 9 giugno 2005
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Sulla vita non si vota, si legge sui manifesti del Comitato per l’astensione ai referendum sulla procreazione assistita. Anch’io non andrò a votare domenica. Non mi piace questo referendum. Non mi piace l’uso strumentale della consultazione popolare su temi delicati come la procreazione assistita o i diritti del feto. Su queste questioni è meglio che a decidere sia il legislatore, aiutato nella scelta dai legittimi pareri espressi dagli scienziati e dagli uomini di fede.

Che cosa ne sa la vecchietta dello sperduto paesino della Calabria o della Val d’Aosta della ”fecondazione eterologa”?

Quanti italiani conoscono davvero il significato delle parole staminale-ovocita-blastocita-clonazione?

Non mi piace questo referendum. E’ solo il progetto di reinventare l’Uomo in laboratorio, trasformarlo in un prodotto da vendere come una bistecca o una bomba. Il proposito di sostituirsi alla Natura, manipolare la Natura, cambiare le radici della Vita, disumanizzarla massacrando le creature più inermi e indifese. Cioè i nostri figli mai nati, i nostri futuri noi stessi, gli embrioni umani che dormono nei congelatori delle Banche o degli Istituti di ricerca. Vogliono farli crescere quel tanto che basta per macellarli come si macella un bove o un agnello, poi ricavarne tessuti e organi da vendere come si vendono i pezzi di ricambio per una automobile.

No. Non mi piace questo referendum. Io ho scoperto a quarant’anni di essere affetto dalla ”celiachia”. Significa che non potrò mangiare per il resto della mia vita pane , pasta, pizza, torte, biscotti. Tutto ciò che contiene farina di grano. E’ una delle tante malattie del sistema immunitario. Non esiste un rimedio. Ma a guarire dalla mia celiachia, iniettandomi la cellula di un bambino mai nato mi farebbe più male. L’embrione che sboccia nell’ovulo di un essere umano è un essere umano. La ricerca sulle staminali si può fare anche senza utilizzare gli embrioni. Si può usare il cordone ombelicale: cellule che sono simili a quelle embrionali. I risultati ottenuti nella cura di circa 60 malattie degenerative sono stati ottenuti con l’uso di cellule staminali dell’adulto. Esistono sono altre strade. La vita viene prima di tutto. Non può essere messa ai voti.

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