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Salvo Guglielmino
Sono nato nel mese di luglio in un antico paese della provincia di Siracusa, Palazzolo Acreide, tulelato dall'Unesco come "Patrimonio dell' Umanità".
Mia madre e mio padre erano insegnanti: persone semplici, generose, riservate.
Da ragazzo ho fatto il d.j. in alcune discoteche (la mitica "Spelonca" dei fratelli Caruso) ed il conduttore nelle radio locali. Mi sarebbe piaciuto diventare un musicista (oggi suonicchio pianoforte e chitarra. Il mio mito è rimasto Springsteen). Ho partecipato a tanti “sfortunati” tornei di tennis, quando Borg e Connors si sfidavano in match memorabili a Wimbledon.
La musica e lo sport sono rimaste le passioni della mia vita. Oggi, quando posso, vado a nuotare, gioco a tennis, pedalo e corro per i viali alberati del mio quartiere, all'Eur. La mia squadra è l'Inter, una passione che condivido anche con mia moglie, supertifosa !!!
Ho frequentato con passione il Liceo Classico di Palazzolo Acreide. Mia moglie, Rosa, bravissima giocatrice di pallavolo, è stata una delle mie compagne di classe (ci odiavamo...). Gli anni terribili del terrorismo brigatista e dell'assassinio di Aldo Moro e della sua scorta , sono stati eventi drammatici che hanno segnato la mia generazione. Sono stato uno dei fortunati “discepoli” del filosofo-scrittore Giuseppe Rovella. Un maestro di vita, un uomo straordinario, un amico generoso, grazie al quale ho potuto interagire con personaggi importanti della cultura italiana: Ugo Spirito, Ruggero Orfei, Augusto Del Noce, Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino, Corrado Sofia, Vincenzo Consolo, Franco Cardini.
Mi sono laureato a Catania in Scienze Politiche,con l'indirizzo politico- internazionale, con una tesi in storia contemporanea. Già durante i primi anni di università avevo cominciato ad occuparmi di informazione, collaborando con I Siciliani , il Diario e vari periodici e quotidiani siciliani. Nel 1988 ho vinto con una inchiesta a puntate il Premio Giornalistico (ex aequo con Bianca Cordaro e Alberto La Volpe) intitolato alla memoria di Giuseppe Fava.
Dopo una breve permanenza come funzionario a Parma (un anno straordinario), nel 1989 mi sono trasferito a Roma, dove nel 1991 è nata la mia unica figlia, Valeria, che si e' laureata in Medicina alla Sapienza ed è una grande sportiva. Ho lavorato dal 1989 come redattore economico e politico al quotidiano della Cisl, “Conquiste del lavoro”, poi nel 1991 sono passato all' Ufficio Stampa nazionale della Cisl, con il ruolo di portavoce del Segretario Generale della Cisl.
Ho scelto, con convinzione, di stare dalla parte dei lavoratori e delle persone più deboli. Ho curato assieme al mio amico Duccio Trombadori, il volume “La società che governa”, sulla storia della politica di concertazione nel nostro paese e sull'esperienza di Sergio D'Antoni. Ho scritto due libri sulla comunicazione nell'era dei social network. Dirigo dal 1992 il periodico di categoria del sindacato dei lavoratori delle Poste.
Sono stato responsabile degli Uffici Stampa della Profidi, dell’Ebna, della Cisl telecomunicazioni, degli statali Cisl.
Ma in questi anni ho continuato a scrivere sui temi politici, sociali ed economici del nostro paese per numerose testate nazionali: L'Espresso, Avvenire, Il Messaggero, Il Giornale, Il Tempo,Panorama, Economy, Il Venerdì, La Sicilia,La Discussione, Il Diario del lavoro, Il Giornale di Sicilia , La Gazzetta del Mezzogiorno , e ogni tanto anche per il “Corriere degli Iblei”, il magazine della mia città natale.
Sono rimasto, per indole e convinzione, un uomo libero, moderato ma non troppo, senza padrini e senza padroni, a cui piace scrivere ciò che pensa.